Gufodotto’s Weblog

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Archive for the ‘travel’ Category

Wind

Posted by gufodotto on January 29, 2008

I’ve taken a LOT of wind last weekend in Oostende, going around to take this pictures. The least you can do is to have a look at them.

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Another one bites the dust…

Posted by gufodotto on January 17, 2008

Another friend leaves “old” Europe to fly away, to the West Coast nonetheless!

She’s one of the smartest and prettiest girls around. And she makes good coffee too! (the link is broken. one day may be they will put it)

Francesca, good luck with your big American adventure!

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Day 3: The countryside

Posted by gufodotto on December 24, 2007

Rieccomi qua. fra una gta e l’altra, ho parecchio tempo libero visto che gli altri si svegliano a tarde ore la mattina e invece io non resco a non svegliari al sorgere del sole. X cui, ho tutto il tempo x commentare le foto, uploadarle su picasa, e scrivere qua un breve diario.

Allora, l’altro ieri siamo saliti su una fuoristrada mercedes scassatissima – che qua pero’ passa x ‘relativamente nuova’. E ci siamo avventurati verso il lago Kivu, nella provincia Orientale, al confine con la Repubblica Democratica del Congo. La destinazione era Kibuye, una localita’ bellissima ma prima di arrivarci, c’erano 126 km di tornanti e saliscendi nella campagna ruandese…

Il panorama e’ a dir poco, affascinante, con colline (ma chiamiamole pure montagne) ripidissime e scoscese dappertutto. Eda vederle capisci come questo posto abbia la stessa densita’ abitativa dell’Olanda: quasi dappertutto, le colline son coltivate anche nei pendii piu’ scoscesi, a sfruttare qualunque spazio a disposizione. Stranamente, le coltivazioni a errazza caratteristiche del paesaggio italiao in sone simili (es Liguria) qua son abbastanza rare. Marie mi ha detto (mi par di ricordare) che molto semplicemente, la gente non c’ha mai pensato. Credo dipenda dal fatto che la occupazione Bantu’ di queste terre sia un fenomeno abbastanza recente, 600 anni max. La foresta, originale o meno; che copriva le colline e’ ridotta, ma ancora presente, contrariamente a quel che mi aspettavo dalla lettura di “Collapse” di Jared Diamond – mi sorge il dubbio che l’autore non abbia mai visto il paese, ma si sia basato su resoconti di terza mano. Ad ogni modo, la situazione varia da punto a punto, con le zone piu’ impervie ancora inonse x il semplice fatto che con le pioggie torrenziali caratteristiche della zona qualunque coltivazione verrebbe dilavata a fondovalle. Ma vabbe’, io non son un esperto nel campo. Ogni piccolo appezzamento e’ diviso in lotti dove cose differenti son coltiva, e solitamente uno spazio e’ riservato alle banane che sembrano essere lo staple food della zona.

La popolazione e’ apparentemente quasi tutta lungo la striscia pedonale della strada, camminando da e verso le loro cse da fare… Le case son fatte x la maggior parte di mattoni cubici di fango, non cotti ma seccati al sole. Spesso le case non son neanche intonacate, ma la cosa piu’ sorprendente che ho notato e’ che nessuna ha un fumaiolo x espellere il fumo cosicche’ questo percola dalle fenditure fra le tegole. Ora capisco gli sforzi dell’Onu a cercare di fornire questa gente dei fornelli ‘puliti’ x diminuire le malattie polmonari che apparentemente mietono antissime vitime.

La gente veste davvero modestamente, con magliette color della terra (rossa, argillosa), probabilmente di quarta o quinta mano, eppure parecchi vestono giacca e pantaloni con una dignita’ particolarmente africana. Le donne, come in tutto il mondo, variano nel vestire piu’ degli uomini, mentre i bambini x lo piu’ vestono cose ‘avanzate’. Non e’ raro vedere bambini curvi sotto il peso di bidoni d’acqua, o tegole portate sulla testa, eppure si vedon anche bambini che giocano allegri in un canale di scolo (!) o inseguono le onnipresenti caprette al bordo della strada, alquanto pericoloso visto che le macchine sfrecciano a velocita’ autostradali (nostra compresa, ahime’, nonostante quel che si dicesse all’autista).

Avvicinandosi al lago, e risalendo verso quota 1500 m, la vegetazione cambia, con eucalipti (nativi o importati?) e conifere, ed altri alberiche in eurpa non vedresti mai nello stesso posto, tipo cactus. Il paesaggio qua mi ricorda della Sardegna in alcune zone montane, probabilmente solo perche’ son le uniche montagne che conosco bene.

Il lago e’ fenomenale, con le colline ‘a gaussiana’ che spuntano dall’acqua, peccato x l’aria sempre un po’ fosca…

A piu’ tardi x la visita in barca alle isole sul lago, inclusa quella con una colonia di pipistrelli frugivori (credo – spero).

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Day 2: Kigali

Posted by gufodotto on December 22, 2007

Secondo giorno, nella mattina ho fatto un giretto x il giardino mentre gli altri si svegliavano, facendo foto a piante, luertole e quel che capitava sotto tiro.

Poi, con Salvatore abbiamo deciso di fare un giretto nel quartiere. Credevamo di essere in una zona pos, a giudicare dalla casa dove stavamo e quella adiacente… Dallaltro lato, una setta di scamanati pregava ad alta voce e di tanto in tanto si scatenava in Allelujaaahhh da far gelare il sangue. A quanto pare, il Rwanda e’ in preda ad una febbre religiosa… Ognuno sceglie la religione che vuole, se non piu’ d’una… Boh…

Comunque, qualche passo oltre il cancello della casa, ed un altro universo comincia. La terra rossa, solcata dalle pioggie torrenziali, catapecchie di lamiera e legname recuperati, bambini scalzi che escon fuori dai vicoli x sfidarsi a vicenda a parlare coi due visi pallidi vestiti con colori sgargianti, che girellano baldanzosi sotto il sole… fatto sta che, in due o tre minuti, cminciamo a sentirci noi come auelli che vengon osservati, tipo le bestie del circo che vengon fatte sfilare nella strada generale… La gente e’ comunque estremamente cordiale, e non ha problemi a parlare due o piu’ lingue… alla faccia dell’Italia monoglotta, dove il 50% manco parla bene l’italiano… dopo un’oretta circa rientriamo a casa, non prima d’aver imboccato un paio di vcoli acaso ed esserci mezzi persi…

Nel pomeriggio, invece siamo andatoi a visitare la ‘vera’ Kigali…

a piu’ tardi x il resoconto OK?

le foto le trovate su: http://picasaweb.google.com/gufodotto/RwandaDec07 e anche http://picasaweb.google.com/gufodotto/SalvaRwandaDec07 e http://picasaweb.google.com/gufodotto/FloraRwandaDec07

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Day 1: the travel

Posted by gufodotto on December 22, 2007

Eccomi qua. proviamo a tenere un diario regolare del mio viaggio in Rwanda.

Allora, il volo e’ stato abastanza uneventful, eccessivamente lungo e noioso. Speravo di riuscire a vedere l’Africa dall’alto ma, a causa del ritardo in partenza, il sole e’ tramontato prima che si arrivasse sul Sahara. O forse c’eravamo gia’ quando e’ tramontato, ma c’erano le nuvole… pazienza. la cosa e’ stata comunque interessante xke’, x la prima volta, ho volato spra un’area del mondo non illuminata. In Europa, dove voli voli, sei sempre sulla testa di qualcuno che legge un libro sotto una lampadina, o guarda la TV. In africa, il niente… X quel che ne sapevo, saremmo potuti essere sopra l’Oceno Atlantico… ma avremmo visto pi’ navi, mi sa… Invece buio assoluto sintanto che non siamo arrivati proprio sopra Kigali.

Una volta arrivati e recuperati i bagagli, si salta a bordo delle camionette (le classiche pick-up Toyota o Isuzu) o macchine (una Mercedes d’antan che la mamma di Marie si ostina a rianimare) e si va a casa…

a breve x il resto… ora vado a nuotare un po’…

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Does eco-tourism disturb Gorillas?

Posted by gufodotto on December 14, 2007

So, here’s the fact: I am going to Rwanda (Yes, we know, Luca) next week, and once there my GF’s family wants to take me to see the gorillas.

Now I understand that it’s nice they’re making a conservation effort, so that even if the thing is expensive (500US$/person) it’s better than local people shooting the primates for food then clearing the forest for coffee.

But, as far as I understand it, Gorillas are a very shy kind of primates, and may possibly be ennoyed by the continuous stream of tourist, how much concealed they are…

I’d personally go and look at other primates, Chimps in primis as they seem much more active and humans. And I don’t know why, but I believe they may suffer less from the human interaction.

So I ask to the primatologists between you, should I stay or should I go? What is your take?

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Sardinia is the 31st best preserved island in the whole world!!!

Posted by gufodotto on November 12, 2007

Vi giro una notizia riportata da Ila/Alice sul suo sito… ;-)

La Sardegna tra le isole meglio tutelate al mondo

La Sardegna risulta l’isola italiana meglio tutelata e più incontaminata in un monitoraggio con 522 esperti di turismo sostenibile, pubblicato sull’ultimo numero della rivista americana National Geographic Traveler. Lusinghiero il piazzamento tra le 111 isole prese in considerazione, sparse nei cinque continenti.
GeremeasCAGLIARI, 7 NOVEMBRE 2007 – La Sardegna è l’isola italiana più incontaminata. È la prestigiosa rivista americana National Geographic Traveler a certificarlo, con una speciale classifica pubblicata sull’ultimo numero.

La Sardegna si piazza al 31esimo posto nell’elenco generale che comprende le 111 isole più affascinanti del pianeta, staccando notevolmente le altre isole italiane. Il monitoraggio, effettuato in collaborazione con la George Washington University, ha coinvolto 522 esperti di tutto il mondo che hanno puntato la lente su tradizioni, cultura, paesaggio e ambiente delle isole selezionate. Il risultato finale è stato sintetizzato in un punteggio: 71 è il voto assegnato alla Sardegna, 87 quello attribuito alle Far Oer danesi, prime classificate. In fondo alla classifica, St. Thomas delle Isole Vergini e Ibiza con soli 37 punti.

National Geographic Traveler sottolinea come le isole siano “micro-mondi” molto vulnerabili ad inquinamento, cambiamenti climatici e “tourism overkill”. È soprattutto il turismo “devastante” uno dei pericoli da cui guardarsi. È necessario piuttosto tutelare e proteggere le isole e promuovere un turismo responsabile. Non a caso svettano in classifica le “inarrivabili” Far Oer.

La Sardegna è descritta come una terra con montagne e villaggi nell’interno e chilometri di coste con lunghe spiagge. Senza dimenticare una “ricca e inusuale” cultura locale.
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Ed ecco la recensione di National Geographic:

Sardinia, Italy
Score: 71

“A rocky and mountainous interior dotted with remote mountain villages which preserve a rich and diverse cultural heritage. Miles of distinctive, unspoiled rocky coastline, with coves, caves, and long sandy beaches.”

“A rich, unusual local culture. I particularly enjoyed the Ferragosto celebrations in Olbia. The local wine, cuisine, and handcrafts are all worth exploring.”

“Countryside littered with debris. Poor transport networks and underdevelopment of tourist facilities. Aesthetic and cultural integrity of the island is good and needs to be protected.”

Ed io aggiungo, alla faccia di Goletta verde che anno dopo anno continua a dare bandiere blu a sproposito a destra e a manca. Con la scusa che E. Coli non si vede le spiagge e le acque limpide di casa nostra vengon tacciate di esser piu’ sporche di alcuni tratti devastati dell’Adriatico. Bah…

notare come la Corsica ottenga un punteggio anche piu’ alto, 75, mentre capri becca un misero (x la fama che ha) 59.

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Rwanda!!!

Posted by gufodotto on October 26, 2007

update, appena preso il biglietto, x la modica somma di 1080 euro tutto incluso. cioe’, 16 ore di volo (a+r) e dunque un bel po’ di carburante.

date previste x il viaggio, dal 20 dicembre al 12 gennaio. quasi un mese, eh eh eh… mi sa che la mamma di marie mi mette a lavorare nei campi x pagarmi l’affitto…

ecco qua la mappa x i curiosi che non hanno idea di dove sia: Rwanda

L’idea e’ di andare a vedere la regione del lago kivu, coi suoi vulcani. Fra le altre cose.

Wish me good luck. Proprio ieri ho avuto un incubo in cui mi trovavo nel bel mezzo di una guerra civile. mado’. per di piu’ peggiorata dal fatto che alcuni dei cattivi sembravano avere poteri paranormali – come se non fosse gia’ abbastanza orribile sentirsi gli spari dietro

Tornando alla marzulliana realta’, le foto le posto se rientro, sopratutto se riesco ad avere la nuova fotocamera dagli US, dove costano la meta’ (anche includendo le tasse)

Ciao ciao.

Luca

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-2 to the Ph-Day

Posted by gufodotto on August 5, 2007

Only two days left before I face the panel, defend my thesis and hopefully get back home (via Brussel->Frankfurt) with three more letters in my business card.

To say the truth, i just want to get this over, I am not particularly tense for this, I just hope that the discussion will be interesting and science based, and I’ll get back home with not too many corrections, so to improve the final version before sending it to the printer.

Today, though, is a day busy with other things. Have to get to brussel’s midi market to get traditional sardinian sausages and cheese for my hosts in soton, then off to the station to grab my Euro* ticket. May be I’ll pay visit to some friends having a picnic in Tervuren, if I don’t feel to guitly. Otherwise, i’#ll read the final chapter of my thesis once more to preempt questions.

Failure to prepare is prepare to fail, said Gerry Halliwell.

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La bataille des ardennes

Posted by gufodotto on October 23, 2006

I’ve been to the Ardennes this weekend, to see the places where the famous battle was fought… The region is very very nice, agricultural with lots of grass and trees, and rolling hills all over the place… nice twisty roads where to drive, too…

Pictures come from my Picasa webspace. you’re
welcome to click on them and snoop around other albums…

and the food was fantastic too… we went to leo’s wagon, an old wagon (orient express-style) refubished as a restaurant. Unfortunately, there was no space for the lot of us in the wagon, bu the menu was the same, and pretty good… more piccies to come…

I’m sorry if the pictures are a bit lopsided, but the wine in the region was goood…. oh goood…

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